Sport

15 Anni Insieme

Sono arrivato a Paullo che ero un ragazzo di 22 anni con il pensiero di affrontare una nuova avventura ma senza nessuna aspettativa sul futuro.

Dovevo sostituire il vecchio maestro per disaccordi con la presidenza e al primo giorno di judo erano presenti non più di 5/6bambini e ragazzi e un tatami tutto rotto di 6×6

Mi avevano chiesto di trasformare una palestra rinomata nel territorio ma non all’agonismo in una palestra con una squadra agonista!!!

Il primo anno abbiamo iniziato con le gare preagonistiche é alcuni trofei meno importanti poi dal secondo anno subito sotto con i gran Prix regionali e le fatitiche qualificazioni per i Campionati di Classe e subito siamo riusciti a conquistare delle Finali. Passano gli anni e concludiamo il primo ciclo Olimpico 2005-2008 con 3punti Nazionali e il 458 posto Nazionale su oltre 1000 società.

Inizia il nuovo quadriennio e la sezio è judo inizia a raggiungere numeri importanti siamo una sessantina e combattiamo in giro per l’Italia iniziamo a farci conoscere un po ovunque e conquistato tantissimi podi e tantissimi riconoscimenti Regionali. Al termine del nostro secondo ciclo Olimpico 2009-2012 con 7 punti Nazionali concludiamo al 321 posto Nazionale su oltre 1000 società.

Il nostro terzo ciclo Olimpico é stato il più bello e il più semplice che abbiamo avuto fin ora, tanti ragazzi tanti atleti e i risultati quando si é in tanti vengono da sé. Non riusciamo a conquistare nessuna medaglia a livello nazionale ma iniziamo a mettere i nostri ragazzi fra i primi dieci in Italia e iniziamo a vincere titoli regionali. Anche questo ciclo 2013-2016 arriva al termine e concludiamo con 16punti Nazionali e il 217 posto su oltre 1000 società in Italia.

Ed ora eccoci al nostro ultimo ciclo Olimpico 2017-2020 questo rispetto al vecchio ciclo é sicuramente stato il più difficile e complesso. Improvvisamente siamo diventati pochi, in due stagioni abbiamo perso più del 50% degli atleti. E a completare il problema non c’è stato il cambio generazionale che avviene ad ogni stagione. Eravamo pochi ma i risultati continuavano a migliorare, non andavamo più in 20 a fare le gare, ma eravamo in 5 massimo 7 ma il problema era dietro l’angolo e io lo sapevo e cercavo di risolverlo in tutti i modi possibili.

Essere pochi ha i suoi vantaggi perché si può lavorare meglio sul singolo atleta, ma il judo insegna che anche se il nostro é uno sport individuale bisogna essere in tanti per allenarsi…e quindi il nostro era un grosso problema!!! Nell’estate del 2018 prendo la decisione più importante e sconsiderata della nostra associazione… ANDIAMO VIA dagli spazi comunali per costruire il nostro dojo, un luogo dove poter lavorare a nostro piacimento e trasformare la palestra in dojo e poi il dojo in casa!!!

Dojo in Giapponese significa “luogo che insegna la via” per me il dojo é casa. Iniziamo la scorsa stagione con 31tesserati e combattiamo tutti i giorni a casa nostra col fatto che siamo pochi e che é complesso allenarsi ed essere competitivi… Finiamo l’anno con i nostri migliori risultati di sempre: un secondo posto ai Giochi Europei Master, 2 medaglie d’oro ai Campionati Nazionali Universitari e un settimo posto alle Finali Nazionali Juniores.

Manca un anno alla fine del nostro 4 Ciclo Olimpico attualmente abbiamo 12punti Nazionali e grazie al lavoro maniacale e di squadra che abbiamo fatto lo scorso anno ci ritroviamo nuovamente u a palestra ricca di piccoli Samurai che saranno il nostro futuro. Siamo ancora pochi con gli agonisti ma fra qualche anno torneremo ai nostri fasti se continuiamo a lavorare come stiamo facendo (🤞).

Con la gara di domenica completiamo i nostri primi 15 anni di attività agonistica nel judo.

Vorrei ringraziare con tutto il cuore tutti i 68 ragazzi e 22 ragazze che hanno creduto nel nostro bellissimo sport che hanno conquistato 1626 medaglie e che sono nel mio cuore.

Un Grazie speciale a chi c’è da sempre e che é cresciuto con me, io sono arrivato che avevo 22 anni ora ne ho 38.

Emiliano aveva 4 anni e ora ne ha 20.

Elena aveva 14anni e ora ne ha 30.

Grazie a tutti quelli che si sono aggiunti strada facendo e sono ancora qui con me a sudare, lavorare e discutere su come si fa una tecnica o su come fare per allenarsi meglio.

Grazie a chi c’è stato e che ha deciso di cambiare sport o palestra.

Grazie a chi ha deciso di condividere con me gran parte della mia vita sportiva.

Spero di ringraziare ancora fra 5 anni quanto festeggeremo i nostri primi 20 anni di gare. Spero di aver insegnato non solo uno sport, ma anche qualcosa di più…

il judo per me non é solo questo é sorrisi, pianti, urla, salti di gioia, litigate con arbitri e insegnanti e tante cose che si possono racchiudere in una frase sola: “È LA MIA SECONDA FAMIGLIA” composta da 90 persone che mi hanno aiutato a diventare quello che sono ora!!!

Grazie il coach

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